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	<title>Assosolare &#187; Comunicati stampa</title>
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		<title>Consultazione Piano di Azione Nazionale</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 10:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Assosolare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa

Consultazione Piano di Azione Nazionale: le Associazioni del settore delle rinnovabili unite nelle osservazioni inviate al Ministero dello Sviluppo Economico





Roma, 1 luglio 2010 – Le Associazioni AIEL, ANEV, APER, ASSOLTERM, ASSOSOLARE, FEDERPERN, FIRE, FIPER, GIFI e ISES ITALIA hanno sottoscritto un Documento Congiunto contenente alcune osservazioni sul testo del Piano di Azione Nazionale (PAN) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato stampa</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"><strong>Consultazione Piano di Azione Nazionale: le Associazioni del settore delle rinnovabili unite nelle osservazioni inviate al Ministero dello Sviluppo Economico</strong></div>
</p>
<div style="text-align: justify;"><strong><span id="more-5773"></span></strong></p>
<p><strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Roma, 1 luglio 2010</em> – Le Associazioni <strong>AIEL, ANEV, APER, ASSOLTERM, ASSOSOLARE, FEDERPERN, FIRE, FIPER, GIFI e ISES ITALIA</strong> hanno sottoscritto un Documento Congiunto contenente alcune osservazioni sul testo del Piano di Azione Nazionale (PAN) per le fonti rinnovabili. Il documento congiunto è stato inviato al Ministero dello Sviluppo Economico nella giornata di martedì 29 giugno 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Le suddette Associazioni hanno manifestato il loro apprezzamento al testo del PAN che, rispetto al passato, presenta in modo molto più completo e accurato la situazione del settore delle fonti rinnovabili, ponendosi dunque come una base efficace per individuare le azioni più opportune per supportare la crescita delle fonti rinnovabili in linea con gli obiettivi comunitari, ma soprattutto con le potenzialità di un settore che avrà un ruolo sempre più centrale a livello globale, e su cui è fondamentale che l’industria nazionale giochi un ruolo di primo piano.</p>
<p style="text-align: justify;">Per contribuire a rendere il PAN più funzionale agli obiettivi da perseguire, le 10 Associazioni firmatarie del documento hanno fornito una serie di suggerimenti. In particolare, sui regimi di sostegno alla promozione delle FER, esse propongono di inserire il principio “chi inquina paga”, addossando, quindi, l’onere degli incentivi alla produzione elettrica e termica da FER a chi consuma combustibili fossili; inoltre ritengono fondamentale valutare le opportunità industriali e occupazionali che deriverebbero dall’investire sulle FER, nonché i ritorni economico-occupazionali in termini di effetto keynesiano indotto, che nel loro insieme riducono in misura notevole l’onere effettivo per le incentivazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Documento Congiunto viene proposta anche la sostituzione dell’ipotesi di adeguamento triennale degli incentivi con un meccanismo permanente per il loro adeguamento, che ne verifichi il percorso di crescita rispetto all’obiettivo assunto e ne valuti nel tempo eventuali correttivi; inoltre viene ritenuto opportuno l’inserimento nel PAN di un richiamo sulla necessità che il raggiungimento degli obiettivi si traduca in un’occasione di crescita per l’industria nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Associazioni firmatarie suggeriscono anche di completare la proposta del PAN con un’analisi di impatto economico/sociale, in grado di stabilire le condizioni affinché il sistema energetico nazionale possa raggiungere gli obiettivi fissati dalla direttiva 2009/28/CE.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i protagonisti del settore delle rinnovabili, dunque, la struttura del PAN consente di evidenziare con chiarezza lo stato dell’arte e le proposte, ma rende anche evidenti alcune debolezze in particolare per quanto concerne le misure di supporto allo sviluppo delle rinnovabili, per le quali le Associazioni hanno avanzato numerose proposte volte a renderle più funzionali agli obiettivi da realizzare.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2010/07/Osservazioni-al-testo-del-Piano-di-Azione-Nazionale.pdf" target="_blank" class="pdf_file">Scarica il documento congiunto <strong>Osservazioni al testo del Piano di Azione Nazionale</strong></a></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>E’ on-line il più completo database sugli ostacoli burocratici all’installazione degli impianti fotovoltaici.</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2010/05/e%e2%80%99-on-line-il-piu-completo-database-sugli-ostacoli-burocratici-all%e2%80%99installazione-degli-impianti-fotovoltaici/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 08:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Assosolare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[PV legal]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa &#8211; 17 maggio 2010

Amsterdam, Atene, Berlino, Bruxelles, Lubiana, Lisbona, Londra, Madrid, Parigi, Praga, Roma, Sofia, Varsavia, 15 aprile 2010 – Oggi il consorzio PV Legal ha lanciato il più grande e completo database on-line che raccoglie dati quantitativi e qualitativi sui processi autorizzativi e le barriere burocratiche che ostacolano l’installazione di impianti fotovoltaici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Comunicato stampa &#8211; 17 maggio 2010</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Amsterdam, Atene, Berlino, Bruxelles, Lubiana, Lisbona, Londra, Madrid, Parigi, Praga, Roma, Sofia, Varsavia, 15 aprile 2010 – Oggi il consorzio PV Legal ha lanciato il più grande e completo database on-line che raccoglie dati quantitativi e qualitativi sui processi autorizzativi e le barriere burocratiche che ostacolano l’installazione di impianti fotovoltaici e lo sviluppo del settore in 12 paesi europei.</strong></p>
<p><span id="more-5338"></span><br />
Il progetto PV Legal, un’iniziativa co-finanziata dal programma Energia Intelligente Europa (EIE) della Commissione Europea, ha pubblicato oggi i risultati di sei mesi di ricerca in 12 paesi, mirata all’analisi dettagliata dei passaggi e dei costi da sostenere per ottemperare agli obblighi burocratico – amministrativi per la realizzazione di impianti fotovoltaici in ciascuno dei paesi partner. Sebbene la maggior parte dei paesi europei riconosca il potenziale del fotovoltaico e si sia attivata per implementare politiche e incentivi a supporto del settore, continuano a sussistere numerosi e talvolta gravi ostacoli di natura burocratica che rallentano o impediscono un pieno sviluppo del mercato.</p>
<p>In ciascun paese, è stata svolta un’analisi dettagliata delle procedure amministrative necessarie per ottenere le autorizzazioni necessarie all’installazione degli impianti fotovoltaici suddivisi in 3 segmenti: a) impianti residenziali su tetto; b) impianti su edifici commerciali; c) grandi impianti a terra. Per ogni segmento sono stati identificati e descritti in dettaglio i processi necessari alla realizzazione dell’impianto e raccolte informazioni su tempi d’attesa, durata e costi amministrativi per ciascun processo.</p>
<p>Il database di PV Legal è uno strumento esaustivo in grado di offrire, tanto agli attori di mercato quanto ai decisori politici, un’analisi dettagliata del panorama nazionale, un confronto con la situazione in altri paesi europei e un facile rilevamento dei colli di bottiglia esistenti e delle buone pratiche individuate.</p>
<p>Come passo successivo, i partner del progetto PV Legal indirizzeranno raccomandazioni ai decisori politici e agli operatori di rete dei principali mercati europei del fotovoltaico per mezzo di Advisory Paper, forum e incontri mirati.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Il database di PV LEGAL è accessibile gratuitamente al link:</p>
<p><strong><a href="http://www.pvlegal.eu/database.html">http://www.pvlegal.eu/database.html</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il Consorzio PV LEGAL:</strong></p>
<p>Il progetto PV Legal raggruppa 13 associazioni nazionali tra cui Assosolare, l’Associazione Nazionale dell’Industria Solare Fotovoltaica, responsabile della parte italiana della ricerca, l’ Associazione dell’Industria Fotovoltaica Europea (EPIA) ed Eclareon (management).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Partner:</strong></p>
<p>- BSW-Solar &#8211; Associazione Tedesca dell’Industria Solare (Coordinatore)</p>
<p>- ASIF &#8211; Associazione Spagnola dell’Industria Solare Fotovoltaica</p>
<p>- ASSOSOLARE &#8211; Associazione Italiana dell’Industria Solare Fotovoltaica</p>
<p>- ENERPLAN &#8211; Associazione Professionale Francese Per l’Energia Solare</p>
<p>- HELAPCO &#8211; Associazione Ellenica del Fotovoltaico</p>
<p>- PTPV &#8211; Associazione Polacca del Fotovoltaico</p>
<p>- REA &#8211; Associazione Britannica per le Energie Rinnovabili</p>
<p>- SER &#8211; Associazione Industriale Francese per le Energie Rinnovabili</p>
<p>- ZSFI &#8211; Associazione Slovena del Fotovoltaico</p>
<p>- EPIA &#8211; Associazione dell’Industria Fotovoltaica Europea</p>
<p>- ECLAREON &#8211; Management Consultants</p>
<p>Collaborano al progetto: Holland Solar (Paesi Bassi), Agenzia Ceca dell’Energia Rinnovabile, APESF (Associazione Portoghese del Fotovoltaico), Associazione Bulgara del Fotovoltaico.</p>
<p> <br />
Per maggiori informazioni:<br />
<strong>EPIA &#8211; European Photovoltainc Industry Association</strong><br />
Marie Latour<br />
Tel : +32 2 400 10 13<br />
Email: <a href="mailto:m.latour@epia.org">m.latour@epia.org</a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">Con il supporto di:<a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2010/05/IEE_be6d559054.jpg"><img class="size-full wp-image-5345  aligncenter" title="IEE_be6d559054" src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2010/05/IEE_be6d559054.jpg" alt="" width="250" height="33" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2010/05/PV-LEGAL-PR2-100415_IT.pdf" target="_blank" class="pdf_file">Scarica il comunicato stampa in italiano</a></p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2010/05/PV-LEGAL-PR2-100517_EN.pdf" target="_blank" class="pdf_file">Scarica il comunicato stampa in inglese</a></p>
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		<title>La sostenibilità del fotovoltaico</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2010/05/la-sostenibilita-del-fotovoltaico-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 00:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Assosolare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[NE PARLANO ANIE/GIFI, APER E ASSOSOLARE  
 
A Verona , in occasione di Solarexpo 2010, il convegno nazionale dedicato all&#8217;analisi degli aspetti economici, ambientali e sociali dell&#8217;elettricità solare
 
Il 5 maggio 2010, presso la Sala Verdi della Fiera di Verona, dalle 11.30 alle 13.30, ANIE/GIFI, APER e Assosolare organizzano un convegno dal titolo “La sostenibilità del fotovoltaico”. L’evento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>NE PARLANO ANIE/GIFI, APER E ASSOSOLARE  </strong></div>
<p><div><strong> </strong></div>
<p>A Verona , in occasione di Solarexpo 2010, il convegno nazionale dedicato all&#8217;analisi degli aspetti economici, ambientali e sociali dell&#8217;elettricità solare</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong><em>5 maggio 2010, presso la Sala Verdi della Fiera di Verona</em></strong>, dalle 11.30 alle 13.30, ANIE/GIFI, APER e Assosolare organizzano un convegno dal titolo <strong><em>“La sostenibilità del fotovoltaico”.</em></strong> L’evento si pone come momento di aggiornamento per gli operatori del settore poiché affronterà tutti gli aspetti economici, ambientali e sociali dell’energia solare  a livello nazionale e regionale. <br />
Al convegno parteciperanno i rappresentanti delle tre Associazioni di categoria che, moderati da Roberto Vigotti dell’OME (Osservatorio Mediterraneo dell&#8217;Energia), discuteranno della sostenibilità economica del Conto Energia 2011, di come gli impianti fotovoltaici si possano inserire nel paesaggio naturale ed urbano e di come si possano far conoscere le opportunità che il fotovoltaico può offrire al territorio e ai suoi cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mancheranno le best practice: l’energia solare, come concreta opportunità di sviluppo economico per il territorio, sarà al centro dell’intervento di Renzo Macelloni, ex-sindaco di Peccioli e Presidente Belvedere Spa che presenterà l’esperienza, prima in Italia, di fotovoltaico a partecipazione popolare. “Un ettaro di cielo”, questo il nome del progetto nel Comune di Peccioli, in provincia di Pisa, ha visto il diretto coinvolgimento di 300 persone per la realizzazione di un parco fotovoltaico di 1000 KWp che oggi produce 1.300 MWh di elettricità “verde” all&#8217;anno. I cittadini hanno contribuito direttamente alla realizzazione dell’impianto sottoscrivendo un prestito obbligazionario e, “Un ettaro di cielo”,  è oggi uno dei primi casi italiani dove tutti possono partecipare con la possibilità di operare un investimento etico per la salute del nostro pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio per assicurare il proliferare di queste virtuose iniziative che ANIE/GIFI, APER e Assosolare organizzano il convegno in occasione di uno dei più importanti eventi del settore in Italia. &#8220;L&#8217;industria fotovoltaica, per poter continuare a svilupparsi in modo sostenibile &#8211; dice Andrea Solzi, Segretario Generale ANIE/GIFI – ha bisogno di tempi e risposte certe da parte delle istituzioni. L&#8217;approvazione del Conto Energia 2011 non può più essere posticipata e contestualmente – aggiunge Domenico Inglieri, Consigliere ANIE/GIFI – le Linee Guida Nazionali per l&#8217;Autorizzazione Unica dovranno essere il principale strumento a livello nazionale per regolare e uniformare l&#8217;inserimento degli impianti fotovoltaici nell&#8217;ambiente urbano e naturale”</p>
<p style="text-align: justify;"> “Accanto agli incentivi alla produzione – sostiene Marco Pigni, Direttore APER –  vanno pensate misure dirette di sostegno dell’industria fotovoltaica per consolidare la filiera italiana, per lanciare nuove tecnologie e per supportare nuove soluzioni impiantistiche di integrazione architettonica. E’ necessario inoltre – sottolinea Pietro Pacchione, Consigliere APER –  che le Regioni investano nel fotovoltaico intelligenza, risorse, competenze e professionalità per dimostrare di credere nell’opportunità di promuovere l’economia locale nel pieno rispetto del paesaggio e dell’ambiente”.</p>
<p style="text-align: justify;"> “Il clima di incertezza e la mancanza di decisioni tempestive – ha spiegato Gualtiero Seva, del Consiglio Direttivo di Assosolare -  sul nuovo conto energia, stanno provocando in noi operatori del settore, grande preoccupazione sulle prospettive a breve/medio termine. Il mercato sta rischiando la paralisi – ha proseguito Glauco Pensini, del Direttivo di Assosolare – e a rischio ci sono gli investimenti e i nuovi posti di lavoro creati grazie al conto energia”.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p>Per informazioni alla stampa:</p>
<p>Federico Brucciani  (Responsabile Comunicazione ANIE/GIFI)<br />
Via Lancetti 43 – 20158 Milano<br />
Mob. +39 345 7433568<br />
<a href="mailto:comunicazione@gifi-fv.it">comunicazione@gifi-fv.it</a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Camilla Clavarino (Comunicazione APER)<br />
Via Pergolesi, 27 &#8211; 20124 Milano<br />
T +39 02 6692673<br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:camilla.clavarino@aper.it">camilla.clavarino@aper.it</a></span></p>
<p> <br />
Lucia Navone (Ufficio stampa Assosolare)<br />
Via M. Melloni 30 – 20129 Milano<br />
Tel. +39 02 70107328 – Mob. +39 348 3151022<br />
<a href="mailto:stampa@assosolare.org">stampa@assosolare.org</a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
</p>
<p><br class="spacer_" /><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2010/05/Scarica-il-comunicato-stampa.pdf" target="_blank" class="pdf_file">Scarica il comunicato stampa</a></p>
<p><p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong> </strong></p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;integrazione del fotovoltaico in edilizia</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2010/04/lintegrazione-del-fotovoltaico-in-edilizia/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 11:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Assosolare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[ Milano, 13 aprile 2010
 

Uno strumento a disposizione di architetti e progettisti che prevede incentivi più generosi 
Assosolare chiede che il bonus per la bonifica dell’amianto dai tetti venga confermato anche nel nuovo Conto Energia Rimandato al 2011 l’obbligo dell’uso di fonte solare per le nuove costruzioni


Si è svolto oggi a Roma presso la Casa dell’Architettura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div><span style="font-size: x-small; font-family: Georgia;"><span style="font-size: x-small; font-family: Georgia;"> </span></span><span style="font-size: x-small; font-family: Georgia;"><span style="font-size: x-small; font-family: Georgia;"><em><span style="font-size: small;">Milano, 13 aprile 2010</span></em></span></span></div>
<div><span style="font-size: x-small; font-family: Georgia;"><span style="font-size: x-small; font-family: Georgia;"><em><span style="font-size: small;"> </span></em></span></span></div>
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uno strumento a disposizione di architetti e progettisti che prevede incentivi più generosi <br />
</strong><strong>Assosolare chiede che il bonus per la bonifica dell’amianto dai tetti venga confermato anche nel nuovo Conto Energia Rimandato al 2011 l’obbligo dell’uso di fonte solare per le nuove costruzioni<br />
</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si è svolto oggi a Roma presso la Casa dell’Architettura il convegno “L&#8217;energia solare fotovoltaica: il sistema incentivante e le normative sull&#8217;economia emergente dell&#8217;edilizia sostenibile&#8221;, organizzato da Assosolare, in collaborazione con Saienergia e con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento, realizzato grazie al contributo di BP Solar e SIAC, ha affrontato i vari aspetti legislativi tra cui la recente decisione del Governo di posticipare di un anno l&#8217;obbligo per le nuove costruzioni di essere alimentate &#8211; almeno parzialmente &#8211; da fonti rinnovabili, tra cui i pannelli fotovoltaici. Tra le modifiche, il rinvio della norma introdotta dalla Finanziaria 2008 (legge 244/2007) ch prevedeva, all&#8217;art. 1 comma 289, la modifica dell&#8217;art. 4 del Testo unico dell&#8217;edilizia (DPR 380/2001) che fissava al primo gennaio del 2009 la data entro la quale i regolamenti edilizi comunali avrebbero dovuto vincolare il rilascio del permesso di costruire nuovi edifici all&#8217;installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">Decisione che, secondo Assosolare, rappresenta l’ennesima opportunità mancata per lo sviluppo del fotovoltaico dato l’enorme potenziale che i tetti residenziali, commerciali e industriali, rappresentano per il settore.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">L’International Energy Agency-Photovoltaic Power Systems Programme, ha stimato per l’Italia un’area di tetti otenzialmente disponibile per l’inserimento di pannelli fotovoltaici pari a 763,53km2 (410km2 per gli edifici residenziali e, il restante, in edifici agricoli, industriali e commerciali) e un’area per le facciate pari a 286,32km2.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">La produzione potenziale da fotovoltaico, nel caso di idoneità di tutta l’area presa in considerazione dallo studio IEA, sarebbe così pari a circa 126 TWh/anno, vale a dire che potrebbe coprire il 45% dei consumi elettrici nazionali.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivi che in Italia, secondo la fotografia scattata da Legambiente e Cresme in collaborazione con Saieenergia nel rapporto “L’innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali” presentato nel corso dell’ultima edizione del Saie di Bologna, sono ancora lontani dall’essere raggiunti.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nei 577 Comuni analizzati dallo studio, 135 sono quelli in cui è stato recepito l’obbligo di installazione di 1 kW di fotovoltaico per unità abitativa, mentre per 103 vige l’obbligo di 0,2 kW di fotovoltaico per unità abitativa.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il convegno, frutto della collaborazione già avviata da tempo tra Assosolare e Saie, si è rivolto a costruttori, ingegneri ed architetti oltre che alle Istituzioni pubbliche e agli operatori del settore affrontando anche i recenti aspetti legislativi legati al Conto Energia e alla sua prossima definizione.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">A tale proposito l’Associazione Nazionale dell’Industria Fotovoltaica ribadisce che il premio per la sostituzione delle coperture in amianto con tetti fotovoltaici, così come previsto dal precedente conto energia, deve essere confermato anche nella nuova versione in fase di approvazione da parte del Governo.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">“Il fotovoltaico – ha dichiarato Gianni Chianetta, Amministratore Delegato di BP Solar Italia – rappresenta un prezioso contributo al design di qualsiasi edificio dando vita ad un connubio perfetto tra produzione di energia pulita ed aspetto estetico. Sta nascendo un’industria legata all’applicazione del foto voltaico in architettura, un’economia ancora vergine a livello mondiale e su cui l’Italia potrebbe avere il primato. Sempre più spesso architetti e progettisti utlilizzano i moduli fotovoltaici come elementi di costruzione, persino decorativi, in alternativa spesso anche ad elementi più costosi. E questo, tra l’altro, vuol dire per l’utente finale anche un vantaggio economico: in caso di integrazione architettonica totale le attuali tariffe incentivanti del Conto Energia sono più alte”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;">“L&#8217;inverter – ha dichiarato Enrico Pensini, general manager Siac e presidente SIEL GROUP &#8211; è il &#8216;cervello&#8217; del sistema fotovoltaico e sta entrando sempre più a far parte di quell&#8217;insieme di dispositivi tecnologici (caldaie a condensazione, pompe di calore, elettrodomestici ad alta efficienza), che contribuiscono in maniera significativa a creare valore aggiunto di un&#8217;abitazione dal punto di vista del risparmio energetico. La qualità di un inverter, al di là della garanzia espressa dal brand, è un parametro misurabile attraverso dei valori di efficienza che esprimono la capacità del dispositivo di &#8216;inseguire&#8217; in maniera intelligente il profilo di potenza disponibile dai moduli (che varia durante le ore della giornata) e di convertire in rete questa potenza con le minori perdite possibili”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per informazioni alla stampa:<br />
STUDIO NAVONE – ufficio stampa Assosolare<br />
<a href="mailto:stampa@assosolare.org">stampa@assosolare.org</a><br />
Lucia Navone – Mob. +393483151022</p>
<p><br class="spacer_" /></p></p>
]]></content:encoded>
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		<title>25 febbraio: conferenza unificata su conto energia e linee guida</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 13:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Assosolare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Assosolare dà voce alle aziende associate per chiedere ai rappresentanti del Governo e delle Regioni di non rimandare ulteriormente l’approvazione di un decreto che il settore sta aspettando da mesi.

Il mercato rischia la paralisi: a rischio gli investimenti e i nuovi posti di lavoro creati grazie al conto energia.
 
 Di seguito le dichiarazioni di alcuni rappresentanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Assosolare dà voce alle aziende associate per chiedere ai rappresentanti del Governo e delle Regioni di non rimandare ulteriormente l’approvazione di un decreto che il settore sta aspettando da mesi.<br />
</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Il mercato rischia la paralisi: a rischio gli investimenti e i nuovi posti di lavoro creati grazie al conto energia.</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> <span id="more-4379"></span></p>
<p style="text-align: justify;"> <em>Di seguito le dichiarazioni di alcuni rappresentanti delle aziende del settore, soci dell’Associazione Nazionale dell’Industria Fotovoltaica, che riportano direttamente all’attenzione dei media ciò che il settore sta vivendo a causa del procrastinarsi dell’approvazione del nuovo conto energia.</em></p>
<p style="text-align: justify;">“Qualora il 25 febbraio non fosse approvato il nuovo sistema di incentivi e, qualora tale approvazione fosse rimandata a data posteriore al 15 marzo 2010, data limite per il nostro piano industriale, saremmo costretti a considerare la riallocazione delle nostre risorse su altre aree e, potenzialmente, altri settori industriali, a livello europeo e oltre”, <strong>Alberto Dalla Rosa, Amministratore Delegato, Amplio Solar</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Desidero rimarcare l’importanza per la nostra azienda di avere la certezza della normativa di riferimento. Stiamo effettuando importanti investimenti e assumendo personale completamente “al buio”. Questo è un settore dell’economia nel quale il contributo pubblico è fondamentale e ritardi nella definizione delle regole causeranno scompensi nell’occupazione e nella gestione delle commesse”, <strong>Valerio Ciampoli, Responsabile divisione fotovoltaico, Anaf Solar</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Esprimiamo la nostra preoccupazione circa il fatto che ad oggi non si abbia ancora certezza della pubblicazione del nuovo “conto energia”, relativo al sistema di incentivazione per gli impianti fotovoltaici. Ulteriori rinvii oltre il mese di marzo metterebbero in dubbio investimenti per decine di milioni di Euro che l’azienda sta programmando in questo settore, mancando le basi economiche per varare le iniziative e per ottenere i necessari finanziamenti dal mondo bancario” , <strong>Paolo V. Chiantore , Direttore Generale Operations, api nòva energia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Abbiamo investito, anche se con timidezza, per gli anni successivi avendo dato fiducia al fatto che ci sarà un conto energia e che sarà sostenibile, ma molte delle iniziative programmate in termini di investimenti e nuove assunzioni sono ferme in attesa che ci sia certezza. Un ulteriore ritardo creerebbe sfiducia nel sistema Italia e farebbe dirottare gli investimenti del gruppo in altri paesi” <strong>Gianni Chianetta, Amministratore Delegato, BP Solar Italia (Gruppo BP)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il clima di incertezza e la mancanza di decisioni tempestive sul nuovo conto energia, stanno provocando in noi operatori del settore, grande preoccupazione sulle prospettive a breve/medio termine, con il conseguente blocco degli investimenti e di nuova occupazione. Abbiamo assoluta necessità, da subito, del nuovo decreto per pianificare i nostri investimenti e continuare a sviluppare un mercato in crescita, diversamente saremmo costretti a rivedere le nostre strategie aziendali in materia di fotovoltaico”, <strong>Gianluigi Taglioretti, Direttore Generale, Carlo Gavazzi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il mercato fotovoltaico è un mercato che dipende totalmente dagli incentivi stabiliti dal Conto Energia. Il fatto che a fine febbraio non sia ancora certo se nel 2011 ci saranno gli incentivi è quanto di peggio possa accadere al nostro settore: una delle evidenze maggiori è che nessuno sta facendo programmi per il 2011. Il continuo rimandare la decisione sugli incentivi accredita la sensazione che quanto stabilito per il 2011 nell’attuale decreto non sarà confermato. L’unica speranza è che questa situazione di incertezza venga risolta al più presto: preferibilmente domani”, <strong>Achille Gorlani, Direttore Generale, Elettropiemme</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Per poter continuare a lavorare con serenità e poter programmare le attività dei prossimi anni abbiamo bisogno di conoscere i parametri determinati dal “Nuovo Conto Energia 2011” al più presto. Senza di essi è impensabile progettare il futuro delle nostre aziende che hanno creato e che potranno creare ancora nuove opportunità lavorative”, <strong>Francesco Zorgno, Amministratore Delegato, Enfinity Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“L’approvazione del nuovo Conto Energia è un momento fondamentale per il nostro settore. Un eventuale ritardo colpisce in modo grave la nostra attività, ci impedisce di programmare il nostro business in un arco temporale di mediolungo periodo, come invece sarebbe corretto e auspicabile, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro che invece lo sviluppo di questo settore consentirebbe di creare”, <strong>Luca Pantieri, Presidente, Fase Engineering</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Un ulteriore ritardo nell’annuncio ufficiale del nuovo Conto Energia oltre la fine di Febbraio, sarà causa di addizionale e perniciosa incertezza circa decisioni d’investimento nel nostro Paese. L’effetto sarà quindi che molti sviluppatori di progetti rivolgeranno probabilmente la loro attenzione ad altri mercati, alternativi a quello Italiano. Questa eventualità potrebbe quindi creare un significativo rischio per lo sviluppo del settore fotovoltaico in Italia, ed avrebbe un impatto negativo sulla possibilità per l’Italia di soddisfare i propri impegni circa l’impiego di energie rinnovabili per il 2020”, <strong>Alessandro Coppola, Direttore, First Solar Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il comparto del fotovoltaico necessita di una normativa con un orizzonte temporale di medio &#8211; lungo termine, adeguato ai tempi di progettazione e costruzione degli impianti. Solo così si dà alle banche la certezza necessaria per sostenere gli investimenti ad alta intensità di capitale richiesti. Senza una garanzia di continuità è molto difficile che si formi una solida industria italiana del settore”, <strong>Andrea Fontana Gribodo, Country Manager, Fotowatio Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il mercato fotovoltaico in Italia è stato fino allo scorso anno tra i pochi settori in costante sviluppo. Tuttavia riscontriamo lentezze negli iter autorizzativi e incertezze nella costituzionalità delle stesse leggi regionali che dovrebbero disciplinare la realizzazione degli impianti fotovoltaici. Tutto questo scoraggia gli investitori, specialmente quelli stranieri, e aggiunto ad un’ulteriore e prolungata incertezza riguardo al futuro conto energia non può che portare a seri rischi di abbandono del mercato fotovoltaico in Italia da parte di molte aziende”, <strong>Enrico Vitaloni, Managing Director, Geosol Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il clima di incertezza legato all’attesa del nuovo conto energia si riflette sull’intero mercato fotovoltaico italiano, in particolar modo sulle sulle aziende italiane produttrici come MX Group, portando notevoli disagi allo sviluppo industriale e limitando di fatto il potenziale di crescita dell’intero settore. MX Group confida vengano approvate al più presto norme chiare dove gli schemi incentivanti rendano sostenibile la crescita virtuosa di un comparto che in pochi anni ha creato in Italia migliaia di nuovi posti di lavoro, favorendo la nascita di nuovi modelli di consumo e soluzioni alternative alla complessa questione energetica”, <strong>Filippo Levati, Direttore Generale, MX Group</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“È la promessa del Conto Energia e degli obiettivi richiesti dall&#8217;Unione Europea, per l&#8217;azienda NWG così come per il consumatore finale, che ha indirizzato il nostro impegno imprenditoriale e ha costituito nel tempo un supporto fondante per l&#8217;azione della nostra straordinaria forza vendita e della rete di progettisti e installatori. Così siamo cresciuti rapidamente per numero di impianti installati, qualità e completezza dei servizi offerti, occupazione diretta e di indotto. Vorremmo lavorare alle nostre strategie per il futuro sapendo che quella promessa ne fa ancora parte”, <strong>Massimo Casullo, Direttore Generale NWG</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Avendo la certezza del nuovo Conto Energia, e delle regole del gioco dal 2011 in poi, Q-Cells e i suoi partner finanziari, sarebbero pronti immediatamente a moltiplicare i propri investimenti sia finanziari che operativi, in modo tale da rendere il mercato Italiano del Fotovoltaico, oggi ancora considerato quello a piú alto potenziale in Europa, sostenibile nel lungo periodo”, <strong>Matthias F. Altieri, Amministratore delegato, Q-Cells International Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Siamo giunti a fine febbraio ancora senza alcuna certezza per il 2011. Pur non condividendo molti aspetti della attuale bozza, crediamo che ulteriori posposizioni nel rilascio del Decreto finirebbero per generare danni ancora peggiori”, <strong>Maurizio Frigerio, Amministratore Delegato, RenGen Energia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il procrastinarsi della data di approvazione del nuovo conto energia sta creando un effetto totalmente negativo per gli operatori e per lo stesso Paese : infatti oltre agli eventuali impatti che potranno registrarsi dal 2011 se le misure non saranno equilibrate ,tale indeterminatezza sta già paralizzando investitori e banche con riguardo ai progetti 2010”, <strong>Stefano Guerzoni, Presidente, Sinergia Sistemi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La previsione dei tagli agli incentivi e, soprattutto, il rinvio dell&#8217;approvazione del DDL sull&#8217;argomento hanno creato forti perplessità fra gli investitori che minacciano il disimpegno finanziario. Ciò ha determinato una flessione sull&#8217;attività di sviluppo degli impianti fotovoltaici, con ripercussioni negative per le persone che costituiscono la risorsa tecnico-operativa della nostra società. Un ulteriore ritardo potrebbe compromettere irrimediabilmente i nostri rapporti con i diversi proprietari di terreni che hanno già sottoscritto con noi numerosi impegni per ospitare impianti fotovoltaici&#8221;, <strong>Piero Cundari, Amministratore, Sisolar Energy Srl</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Come amministratore delegato di una piccola azienda che ha grandi ambizioni di crescita nel mercato fotovoltaico Italiano, sono molto preoccupato per le possibili conseguenze di un posticipo dell’approvazione del nuovo Conto Energia. Abbiamo estremo bisogno di un sistema stabile, efficiente e con politiche a lungo termine, in modo da pianificare le strategie aziendali e di conseguenza le assunzioni necessarie a raggiungere gli obbiettivi. È ovviamente necessario che il nuovo sistema incentivante sia tale da poter sostenere economicamente il mercato nel modo adeguato”, <strong>Angelo Nogara, Amministratore Delegato,Solkraft Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Un ulteriore slittamento dell’approvazione del Decreto sul Nuovo Conto Energia, già penalizzato da un’eccessiva riduzione delle tariffe incentivanti, provocherebbe nell’immediato una drastica riduzione in alcune esternalizzazioni di fondamentale importanza e peculiari attività ingegneristiche. Mentre a medio termine provocherebbe un notevole calo di attenzione sul territorio sulle tematiche ambientali, a causa di sempre minori realizzazioni nelle diverse tipologie di installazioni”, <strong>Giuseppe Verde, Titolare Studio Tecnico Verde</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Gli investimenti che Suneon intende effettuare nell’anno 2010, saranno gravemente compromessi qualora l’approvazione del 3. Conto Energia dovesse essere posticipata. Stante l’incognita per le tariffe incentivanti dell’anno 2011, non sarà infatti possibile mitigare il rischio di un’eventuale entrata in esercizio degli impianti successiva al 31 dicembre 2010”, <strong>Reinhold Gabloner, amministratore e legale rappresentante, Suneon</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong>“La mancanza di certezza nel futuro delle tariffe incentivanti sta paralizzando il mercato, gli operatori e gli investitori . La diminuzione della tariffa pur penalizzando il mercato dopo il 2010 , è resa ulteriormente incerta dal continuo ritardo nella comunicazione delle tariffe da parte del Governo, da cui ci si aspetta un’azione coordinata e repentina”, <strong>Luca Bandini, General Manager, Sunpower Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2010/02/Appello-soci-2.pdf" target="_blank" class="pdf_file">Scarica il comunicato stampa</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>“Milleproroghe”: Il Comitato di Indirizzo chiede il ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 15:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Assosolare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comitato di Indirizzo chiede il ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali.
Il Comitato di Indirizzo, a cui aderiscono 16 Associazioni ambientaliste e del settore industriale delle energie rinnovabili, apprende con stupore che il Senato, nella seduta dell’11 febbraio 2010 in cui si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il Comitato di Indirizzo chiede il ripristino dell’art.1 comma 289 della Finanziaria 2008 relativo all’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nei regolamenti edilizi comunali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Comitato di Indirizzo, a cui aderiscono 16 Associazioni ambientaliste e del settore industriale delle energie rinnovabili, apprende con stupore che il Senato, nella seduta dell’11 febbraio 2010 in cui si è approvato il maxi-emendamento al Dl 194/2009 “Milleproroghe”, ha introdotto una nuova proroga per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di edifici di nuova costruzione: dal 1 gennaio 2010 al 1 gennaio 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obbligo per l’impiego delle fonti rinnovabili nella realizzazione dei nuovi edifici, era stato introdotto con l’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008. Il suo rinvio comporterà un grave danno al nostro Paese, non solo per le sanzioni a cui dovremo fare fronte, ma in particolare per la battuta d’arresto inflitta a quelle forme di sviluppo economico-sociale sostenibili che il settore delle fonti rinnovabili e della green economy in generale sta perseguendo (al 2020, creazione di almeno 250.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti nel settore e contributo all’incremento del PIL superiore all’1,5%).</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo chiediamo ai rappresentanti della Camera dei Deputati di adoperarsi affinché nell’esame del Dl 194/2009 “Milleproroghe” venga ripristinato il contenuto dell’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008 a partire dal 1 gennaio 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008:</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>289. All’articolo 4 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, il comma 1-bis è sostituito dal seguente: «1-bis. A decorrere dal 1 gennaio 2009, nel regolamento di cui al comma 1, ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2010/02/Al-Presidente-della-Camera-dei-Deputati.pdf" target="_blank" class="pdf_file">Scarica la lettera inviata al Presidente della Camera dei Deputati</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni:<br />
Ufficio stampa ISES ITALIA<br />
Tel. 06/77073610<br />
E-mail: <a href="mailto:ufficiostampa@isesitalia.it">ufficiostampa@isesitalia.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuova bozza conto energia</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2010/02/nuova-bozza-conto-energia/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 16:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Assosolare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il taglio agli incentivi previsto del 25% frenerà il mercato
Il tasso di rendimento dell&#8217;investitore si abbasserà di circa il 40%, rendendo non più conveniente il fotovoltaico
L&#8217;Italia sempre più lontana dagli obiettivi del 2020

 
Un mercato che è già una realtà con una crescita esponenziale, in controtendenza con una congiuntura economica generale negativa, ma che rischia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il taglio agli incentivi previsto del 25% frenerà il mercato</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il tasso di rendimento dell&#8217;investitore si abbasserà di circa il 40%, rendendo non più conveniente il fotovoltaico</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Italia sempre più lontana dagli obiettivi del 2020</strong></p>
<p><span id="more-4297"></span></p>
<p> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Un mercato che è già una realtà con una crescita esponenziale, in controtendenza con una congiuntura economica generale negativa, ma che rischia di arrestarsi se il <strong>Governo dovesse confermare la sua intenzione di &#8220;tagliare drasticamente&#8221; gli incentivi ai grandi impianti, quelli che ci consentirebbero di raggiungere in breve tempo i valori della Germania, e gli obiettivi dell&#8217;Italia nei confronti della comunità europea sulla percentuale di energia da rinnovabili entro il 2020</strong>.<br />
Grandi impianti che rischiano anche di essere penalizzati da una circolare dell&#8217;Agenzia delle Entrate che vorrebbe fare pagare l&#8217;ICI al fotovoltaico.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Secondo l&#8217;ultima bozza di decreto, il Governo ha accolto con favore l&#8217;innalzamento a 3mila MW di potenza incentivabile (nella precedente bozza era di 1500MW che, stante l&#8217;attuale crescita del settore, si sarebbero già &#8220;esauriti&#8221; nel 2011) ma continua a non tenere conto della posizione condivisa da Assosolare con le altre principali realtà del fotovoltaico, l’Associazione Aper e il gruppo GIFI dell&#8217;ANIE, vale a dire: “il taglio massimo accettabile dell&#8217;incentivo per i grandi impianti può essere del 14% nel 2011, rispetto ai valori del 2010”. <strong>Se così non fosse investire nel fotovoltaico sarebbe troppo poco interessante rispetto ad altre forme di investimento più consolidate, come ad esempio l&#8217;immobiliare. Il taglio del 25% sulla tariffa dei grandi impianti proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, porterebbe il tasso interno di rendimento di un progetto fotovoltaico ad una riduzione di circa il 40% rispetto ai valori del 2010. Il TIR sarebbe quindi al di sotto della soglia critica del costo del debito, rendendo non più conveniente per i grandi investitori scommettere sul fotovoltaico e mettendo quindi in ginocchio un importante segmento del settore, l’unico che potrebbe contribuire significatamente a raggiungere gli obiettivi di energia da fonte rinnovabile dell’Italia nei confronti della Comunità Europea</strong>.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">C&#8217;è stato un dialogo ed un confronto costruttivo con il Governo che è andato avanti fino a prima delle festività natalizie e che, ha portato ad una buona bozza del terzo conto energia, tranne per alcuni punti fondamentali. In primis, come suddetto, l&#8217;intenzione del Governo di superare ampiamente il limite massimo accettabile del 14%, nella riduzione della tariffa 2011 dei grandi impianti. Ed è su questo che sembrerebbe che il dialogo si sia arenato e il decreto rischia di andare subito in approvazione con questo “grave errore” <strong>alla conferenza unificata prevista per l&#8217;11 febbraio</strong>.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Assosolare condivide l&#8217;urgenza di pubblicare il decreto, ma per dare certezza di una prospettiva al settore e non il contrario, con degli incentivi che rendano remunerativo il fotovoltaico così come previsto nella 387 del 2003 ( l’art.7 cita: “tariffa incentivante, di importo decrescente e di durata tali da garantire una equa remunerazione dei costi di investimento e di esercizio”). Alle continue incertezze sul terzo conto energia e sulla sua data di pubblicazione, si sono aggiunte le indiscrezioni su una possibile sostituzione nella posizione di sottosegretario del Ministro dello Sviluppo Economico con delega all’ energia, dell’on. Saglia, con cui si è lavorato bene durante gli ultimi mesi e con cui, ci auguriamo si possa concludere positivamente la consultazione nei prossimi giorni. Obiettivo è presentare nei tempi utili la bozza di decreto alla Conferenza Unificata e sbloccare lo stallo in cui il fotovoltaico è caduto in attesa di una normativa chiara per il prossimo futuro.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Altri due punti non accolti dal Governo e su cui Assosolare ribadisce l’importanza sono:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">- la conferma del premio per la sostituzione dell&#8217;amianto che con il vecchio conto energia aveva mobilitato aziende su questa nicchia di mercato che aiuterebbe a risolvere lo storico problema della presenza dell&#8217;amianto in innumerevoli tetti del nostro Paese;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">- il premio per le serre fotovoltaiche, un indirizzo che rappresenta la base di un nuovo modello di business per la filiera agricoloalimentare sempre più “energivora”, capace di rilanciare, a medio termine, il settore agricolo, specie nel Meridione Italiano.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per informazioni alla stampa<br />
</strong>STUDIO NAVONE – ufficio stampa Assosolare<br />
Tel. 00392/70107328<br />
<a href="mailto:stampa@assosolare.org">stampa@assosolare.org</a><br />
<a href="http://www.studio-navone.it">www.studio-navone.it</a></p>
<p> </p>
<p><strong>Per informazioni agli operatori<br />
</strong>SEGRETERIA ASSOSOLARE<br />
Tel. 00392/66989156<br />
<a href="mailto:segreteria@assosolare.org">segreteria@assosolare.org</a><br />
<a href="http://www.assosolare.org"><span style="color: #3366ff;">www.assosolare.org</span></a></p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2010/02/Comunicato-stampa-02_02_010.pdf" target="_blank" class="pdf_file">Scarica il comunicato stampa</a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>New draft of the energy budget</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2010/02/new-draft-of-the-energy-budget/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 14:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Assosolare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.assosolare.org/?p=4342</guid>
		<description><![CDATA[THE FORESEEN 25% REDUCTION IN INCENTIVES WILL SLOW THE MARKET
THE INVESTOR’S RATE OF RETURN WILL DROP BY ABOUT 40%, THEREBY ELIMINATING THE ADVANTAGES OFFERED BY PHOTOVOLTAIC SYSTEMS
ITALY CONTINUES TO DISTANCE ITSELF FROM ITS 2020 OBJECTIVES
 
It is a well established market in exponential growth, in contrast to the overall negative economic conditions, but it risks being [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>THE FORESEEN 25% REDUCTION IN INCENTIVES WILL SLOW THE MARKET</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>THE INVESTOR’S RATE OF RETURN WILL DROP BY ABOUT 40%, THEREBY ELIMINATING THE ADVANTAGES OFFERED BY PHOTOVOLTAIC SYSTEMS</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ITALY CONTINUES TO DISTANCE ITSELF FROM ITS 2020 OBJECTIVES</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">It is a well established market in exponential growth, in contrast to the overall negative economic conditions, but it risks being halted if the Government should confirm its intentions to “drastically cut” the incentives dedicated to large photovoltaic systems. These incentives are those which would allow us to quickly reach levels equal to those of Germany, as well as to achieve Italy’s objectives, with regards to the European community, for obtaining a certain percentage of renewable energy by 2020. Such large systems even risk being penalised by an Italian Revenue Agency memorandum, which calls for municipal property tax to be charged for photovoltaic systems.</p>
<p style="text-align: justify;">According to the latest draft of the decree, the government has favoured an increase of up to 3 thousand mW for the power stimulus (in the previous draft it was 1500 mW, which, given the current growth of the sector, would already have been &#8220;exhausted&#8221; by 2011). The government, however, continues to neglect the joint position held by the photovoltaic sector’s main entities, including Assosolare itself, as well as the Association of Renewable Source Energy Producers (APER) and ANIE’s Group of Italian Photovoltaic Companies (GIFI). These institutions believe that “the maximum acceptable incentive cut for large systems, with respect to the values of 2010, would be 14% in 2011.”</p>
<p style="text-align: justify;">If this were not to be the case, investors would lose interest in photovoltaics in favour of other more consolidated forms of investment, such as real estate, for example. The 25% rate cut for large systems, which has been proposed by the Ministry for Economic Development, would cause a 40% reduction in the internal rate of return for photovoltaic projects with respect to 2010. The IRR would therefore be below the critical limit of the cost of debt, thereby making it no longer advantageous for large investors to risk investing in photovoltaics. This would significantly weaken an important segment of the industry, which is the only one capable of making a significant contribution to achieving Italy’s renewable energy source objectives with regards to the European Community.</p>
<p style="text-align: justify;">Dialogue and constructive confrontation has been taking place with the government since before the holidays, which has lead to a good draft of the third energy budget, with the exception of a few fundamental points. The most important of these, as stated above, is the government’s intentions to vastly exceed the maximum acceptable limit of 14% by reducing the rate for large systems in 2011. The dialogue appears to have stalled upon this point and the decree, with this “serious error”, now risks being approved at the unified conference scheduled for February 11th.</p>
<p style="text-align: justify;">Assosolare shares the government’s urgency for the decree to be published, but also feels the need to provide the industry with sure prospects by offering incentives which render photovoltaics profitable, as foreseen by Italian Legislative Decree 387 in 2003 (article 7 states, “an advantageous rate, of a decreasing amount and for a duration which ensures a fair return on the investment and operating costs).</p>
<p style="text-align: justify;">The uncertainties regarding the third energy budget and its date of publication have been compounded by the rumours of the possible replacement of Hon. Saglia as the First Deputy Minister of Economic Development with special responsibility for Energy issues. Hon. Saglia has been extremely helpful over the past months and we hope to be able to positively conclude with his consultancy over the next few days. The goal is to present the draft of the decree to the Unified Conference in a timely fashion and to break the stalemate over photovoltaics, while awaiting a clear regulation for the foreseeable future.</p>
<p style="text-align: justify;">The other two points which have not been accepted by the government, but which Assosolare reiterates the importance of, are:</p>
<p style="text-align: justify;">- The confirmation of the premium for the replacement of asbestos, with which the old energy budget was able to mobilize energy companies in this sector to help to resolve the historical problem of asbestos in countless roofs within our country;</p>
<p style="text-align: justify;">- The premium for solar greenhouses, a topic which is the basis of an entirely new business model for the increasingly energyconsuming agri-food sector and, in the middle term, is capable of revitalizing the agricultural sector, especially in Southern Italy.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p>For press information:<br />
STUDIO NAVONE – Assosolare press office<br />
Tel. 00392/70107328<br />
<a href="mailto:stampa@assosolare.org">stampa@assosolare.org</a><br />
<a href="http://www.studio-navone.it">www.studio-navone.it</a></p>
<p> </p>
<p>For operator information<br />
ASSOSOLARE<br />
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<p> </p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2010/02/Press-release-italian-feed-in-tariff-02_02_010.pdf" target="_blank" class="pdf_file">Press release</a></p>
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		<title>Bozza decreto conto energia</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 11:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Assosolare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Assosolare: potenza incentivabile ancora troppo timida e nel complesso riduzioni della tariffa troppo alte
 
Contrari all’incremento del conto capitale cumulabile
 
Secondo quanto appreso dal Quotidiano Energia del 9 dicembre 2009 che ha anticipato la bozza di decreto del nuovo conto energia, la nuova potenza incentivabile sarà di 1500 MW che, secondo l’Associazione Nazionale dell’Industria Fotovoltaica “è un obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><strong>Assosolare: potenza incentivabile ancora troppo timida e nel complesso riduzioni della tariffa troppo alte</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>Contrari all’incremento del conto capitale cumulabile</strong></div>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto appreso dal Quotidiano Energia del 9 dicembre 2009 che ha anticipato la bozza di decreto del nuovo conto energia, la nuova potenza incentivabile sarà di 1500 MW che, secondo l’Associazione Nazionale dell’Industria Fotovoltaica “è un obiettivo bassissimo poiché 1500 MW verranno raggiunti già nel 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">Assosolare, insieme ad Aper, Gifi/ANIE aveva chiesto 8GW di potenza incentivabile in cinque anni. Secondo la stessa bozza la tariffa verrà decurtata dell’8-10% anno mentre, sempre secondo la posizione comune delle Associazioni di categoria “dovrebbe essere del 4% ogni anno dopo una riduzione anche dal 5 al 18% nel corso del 2011, ciò per riflettere la curva di riduzione dei costi degli ultimi anni, che si prevede vada ad affievolirsi negli anni successivi al 2011. E’ importante che ci sia una riduzione graduale della tariffa nel corso del 2011 così da consentire a chi ha terminato gli impianti quest’anno e, preventivato un business plan sulla base della tariffa 2010, di allacciarsi alla rete, visti gli attuali gravi problemi di connessione“. “Una soluzione da noi proposta – ha dichiarato Gianni Chianetta, presidente di Assosolare &#8211; potrebbe essere quella di riconoscere la tariffa a chi ha completato gli impianti e ha fatto richiesta di connessione entro il 31- 12 &#8211; 2009”.</p>
<p style="text-align: justify;">“La tecnologia tradizionale oramai vicina alla maturazione del fotovoltaico potrà poi consentire riduzioni di costo sempre più ridotte nei  prossimi anni, fino a quando la nuova tecnologia su cui le aziende potranno investire grazie alla crescita del mercato, sarà pronta per essere commercializzata. Solo allora potremo permetterci riduzioni più drastiche della tariffa”, ha spiegato Gianni Chianetta, presidente di Assosolare. “Bisogna poi tener conto del fatto”, ha aggiunto Chianetta, “che i componenti dell’impianto oltre il pannello, come inverter, cavi, ecc, fanno parte di tecnologie già mature ed hanno pertanto un costo che non può scendere e che incide sempre di più sul prezzo complessivo dell’impianto”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Oltre a queste importanti considerazioni – ha concluso il presidente di Assosolare &#8211; è paradossale che si proponga un incremento fino al 50% dell’incentivo in conto capitale cumulabile con il conto energia. Un conto capitale troppo elevato (50% dell’investimento) vuol dire rallentare tutto il sistema, perchè il promotore attenderebbe la concessione del finanziamento prima di realizzare l’impianto fotovoltaico. Questa è già l’esperienza e l’errore della Grecia. Il 20% in conto capitale, oggi in vigore, è un buon compromesso perchè consente ai governi delle regioni con minore irraggiamento solare di riequilibrare la remunerabilità tra nord e sud. Nell’ottica della semplificazione il conto energia, giudicato il sistema incentivante del fotovoltaico migliore che sia mai stato applicato e che premia gli impianti di qualità e che producono di più, deve essere di per se remunerativo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:<br />
</strong>Ufficio stampa Assosolare<br />
<a href="mailto:stampa@assosolare.org">stampa@assosolare.org</a><br />
Lucia Navone – Mob. 348/3151022</p>
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		<title>Anie-Gifi, Aper e Assosolare unite per il nuovo conto energia</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2009/11/anie-gifi-aper-e-assosolare-unite-per-il-nuovo-conto-energia/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Assosolare</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Associazioni presentano insieme una posizione comune per la revisione del Conto Energia
 
Milano 12 novembre 2009 &#8211; In data odierna le tre Associazioni GIFI aderente ad ANIE, APER ed ASSOSOLARE, hanno inviato al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero dell’Ambiente, una posizione comune e condivisa inerente la revisione del Conto Energia al 2011. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Le Associazioni presentano insieme una posizione comune per la revisione del Conto Energia</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><span id="more-3857"></span><br />
<strong>Milano 12 novembre 2009</strong> &#8211; In data odierna le tre Associazioni <strong>GIFI aderente ad ANIE, APER ed ASSOSOLARE, hanno inviato al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero dell’Ambiente, una posizione comune e condivisa inerente la revisione del Conto Energia al 2011</strong>. Come previsto all’art. 6, comma 3 del DM 19 febbraio 2007, infatti, per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010 dovranno essere ridefinite con apposito decreto le nuove tariffe incentivanti, tenendo conto dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti fotovoltaici.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un lungo ed impegnativo lavoro di analisi che ciascuna delle suddette Associazioni ha condotto al proprio interno, <strong>si è successivamente ritenuto opportuno condividere i risultati ottenuti e convergere verso un proposta unitaria di revisione del conto energia, allegata al presente comunicato</strong>, che possa garantire continuità nella crescita del mercato del fotovoltaico.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tre Associazioni hanno voluto così avviare ed accelerare il processo di consultazione con i Ministeri preposti alla definizione del decreto interministeriale, auspicandosi che si giunga entro l’anno, come tra l’altro annunciato più volte dallo stesso Governo, alla sua pubblicazione. Ciò scongiurerebbe tutti gli ulteriori effetti negativi sul mercato, del crescente clima di incertezza che ha già caratterizzato il semestre in corso.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div><span id="_marker"><strong>Per ulteriori informazioni:<br />
</strong>Lucia Navone<br />
Ufficio stampa Assosolare<br />
<a href="mailto:stampa@assosolare.org">stampa@assosolare.org</a><br />
Mob. 348/3151022</span></div>
<p><span id="_marker"> </span></p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2009/11/COMUNICATO-STAMPA-CONGIUNTO-GIFI-APER-ASSOSOLARE1.pdf" target="_blank" class="pdf_file">Scarica il comunicato stampa congiunto</a></p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2009/11/PROPOSTA-CONGIUNTA-NUOVO-CE-GIFI-APER-ASSOSOLARE1.pdf" target="_blank" class="pdf_file">Scarica la proposta congiunta</a></p>
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