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	<title>Assosolare</title>
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	<description>Associazione Nazionale dell&#039;Industria Fotovoltaica</description>
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		<title>Nuove tasse. “FV, cerchiamo di non fare dann” di Giovanni Simoni</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 10:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Zanolla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FONTI RINNOVABILI ROMA 22 MAGGIO 2013 L’intervento. “FV, cerchiamo di non fare danni. A proposito di nuove tasse” . Di Giovanni Simoni* 522.000 impianti fotovoltaici attivi (di questi oltre 460.000 di piccole dimensioni) stanno quotidianamente immettendo energia elettrica in rete ed alla fine del 2013 avranno avuto l&#8217;effetto di ridurre le importazioni di gas per un [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>FONTI RINNOVABILI</p>
<p>ROMA 22 MAGGIO 2013</p>
<p>L’intervento. “FV, cerchiamo di non fare danni. A proposito di nuove tasse” . Di Giovanni Simoni*</p>
<p>522.000 impianti fotovoltaici attivi (di questi oltre 460.000 di piccole dimensioni) stanno quotidianamente immettendo energia elettrica in rete ed alla fine del 2013 avranno avuto l&#8217;effetto di ridurre le importazioni di gas per un valore vicino ai 3 miliardi di euro. Milioni di cittadini italiani e di imprese che hanno, in tal modo, ridotto i costi dell&#8217;energia utilizzata e che con la propria intraprendenza e parte delle proprie risorse economiche, hanno contribuito alla realizzazione di circa 18.000 MW di potenza elettrica installata.</p>
<p>Tra qualche anno con l&#8217;ulteriore sviluppo degli impianti fotovoltaici senza più incentivi (se la &#8220;politica&#8221; lo permetterà) il costo sostenuto in bolletta ogni anno dalla gran parte dei consumatori italiani sarà pari al valore del gas risparmiato. Da quel momento in poi ogni giorno sarà un guadagno netto a favore del Paese che avrà recuperato l&#8217;intero costo sostenuto nella fase di &#8220;lancio&#8221; del settore. Da quel momento anche chi non ha costruito l&#8217;impianto inizierà a godere dei benefici economici. Le bollette elettriche dovranno iniziare (forse lo si potrà fare anche prima) a scendere e tutti capiranno l&#8217;importanza di aver una fonte di energia nazionale e pulita di produzione.</p>
<p>Perché di questo si deve parlare: una fase, oggi conclusa, durata poco più di cinque anni, nella quale si sono costruiti, con l&#8217;aiuto fondamentale delle tariffe agevolate, tutti gli impianti che abbiamo citato.</p>
<p>Si fa invece un gran parlare &#8220;dell&#8217;incredibile spreco di denaro pubblico&#8221; destinato al sostegno del programma italiano di sviluppo del fotovoltaico. Si fa un gran parlare della speculazione che ha investito il settore per effetto di tariffe generose concesse ai produttori di kWh fotovoltaici.</p>
<p>Questi i temi che appaiono sempre più frequentemente sui grandi media nazionali quando affrontano il settore delle energie rinnovabili e del fotovoltaico in particolare. Il Corriere della Sera, ad esempio non perde occasione.</p>
<p>Ma avete mai sentito dire una sola parola sugli effetti positivi di puro carattere economico misurabile come quelli qui accennati?</p>
<p>Anche i dati timidamente usciti dai rappresentanti dei settori interessati relativi al risparmio di CO2 emessa, all&#8217;occupazione, ai costi evitati sulla salute pubblica, ecc&#8230;non hanno &#8220;colpito nel segno&#8221; : non sono facilmente quantificabili in termini economici e perfino il tema dell&#8217;occupazione resta confuso tra quella generata nel momento della costruzione da quella più stabile, e certamente molto inferiore, di quella necessaria alla corretta gestione degli stessi impianti.</p>
<p>Il paradosso è che proprio questo: ora che le politiche di sostegno allo sviluppo hanno avuto successo ed i risultati sono misurabili in termini di energia elettrica immessa nella rete, proprio ora si tenta in tutti i modi di &#8220;bloccare&#8221; questa fonte d&#8217;energia per riaprire il mercato del gas e delle fonti fossili che sono state &#8220;sostituite&#8221;. Sarebbe un vero paradosso che all&#8217;energia elettrica fotovoltaica fosse impedito l&#8217;accesso alla rete attraverso astrusi meccanismi di revisione delle regole del mercato elettrico. Ci troveremmo nella situazione di far pesare nelle bollette gli oneri di sistema a sostegno di quantità di energia che verrebbe &#8220;buttata&#8221;. Questo è veramente ciò che non si dovrebbe neppure immaginare.</p>
<p>In effetti circolano notizie allarmanti per tutto il settore e, credo, non del tutto lontane da alcuni tavoli istituzionali. Una riduzione retroattiva delle tariffe concesse, un blocco temporaneo delle erogazioni da parte del GSE e non ultima una nuova tassa di scopo sui profitti generati dagli impianti. Il fatto che queste siano opinioni o &#8220;gossip&#8221; ha poca importanza: il solo fatto che ci si chieda cosa potrà succedere è già, di per sé, un danno al settore. Anche il sistema bancario, che ha finanziato per circa il 70% il parco fotovoltaico esistente, sta chiedendosi se non valga la pena mettere sotto controllo tutti gli impianti finanziati per verificarne le prestazioni e le garanzie di restituzione dei crediti accordati.</p>
<p>Il tema è così delicato che appare urgente, tra le tante altre cose urgenti che il Governo si appresta ad affrontare, che sia detta una parola chiara sul passato e sul futuro del fotovoltaico italiano. Se mai qualcuna di queste voci diventasse realtà non sarà il solo fotovoltaico nazionale a subire dei danni (una delle poche success-story di questi ultimi tempi) ma l&#8217;intera credibilità del sistema economico nazionale. Si scatenerebbero innumerevoli contenziosi sia a livello del Paese, sia in sede europea, si allontanerebbe per sempre (o per moti anni a venire) la possibilità che investitori internazionali possano continuare a guardare al settore delle rinnovabili italiane tra quelli nei quali destinare una parte importante di risorse. Si interromperebbe quel giusto processo di accorpamento di capacità produttiva che sta progressivamente rendendo più efficiente e professionale la gestione dei grandi impianti esistenti.</p>
<p>Oggi il PV italiano è classificabile con la tripla A, domani potrebbe davvero diventare un &#8220;junk bond&#8221;.</p>
<p>Come si potrebbe allora parlare di Grid Parity? Analizzare un investimento e le possibilità di rendimento in un mercato che esce ora dalla situazione incentivata toccando con mano l&#8217;incertezza delle regole farebbe decidere l&#8217;abbandono a tutti.</p>
<p>Chi propone nuove tasse sul solare forse non si rende conto che i soggetti che più hanno guadagnato sono quelli che hanno venduto &#8220;progetti fotocopia&#8221; tutti usciti dal settore con il loro misero gruzzoletto e chi, tra i grandi operatori elettrici nazionali, ha fatto l&#8217;investimento nel fotovoltaico e ne è addirittura uscito vendendo con ampi margini prima dello scadere dei classici primi due anni di funzionamento. Tra questi vi sono certamente alcuni che ora alimentano la campagna anti fotovoltaico.</p>
<p>Forse sono proprio gli operatori del termoelettrico tradizionale che dovrebbero comprendere che una tassa sul solare non potrebbe essere applicata solo a chi è rimasto oggi proprietario degli impianti e ce si assume tutti i giorni i rischi della gestione e della meteorologia. Di fatto una tassa oltre che assolutamente ingiusta per il suo carattere punitivo e retroattivo anche di impossibile applicazione.</p>
<p>Ma qualcuna delle misure immaginate per colpire il fotovoltaico darebbe davvero sollievo agli attuali produttori</p>
<p>termoelettrici?</p>
<p>Se escludiamo dal paniere la possibilità di &#8220;buttare&#8221; l&#8217;energia elettrica prodotta dal fotovoltaico e far pagare comunque gli oneri ai cittadini (le tariffe come si sa vengono commisurate all&#8217;energia prodotta a valle dell&#8217;inverter e non sull&#8217;energia immessa in rete) nessuna delle idee del &#8220;gossip elettrico&#8221; darebbe il minimo spazio in più ai produttori termoelettrici.</p>
<p>Il danno al fotovoltaico sarebbe solo un danno senza alcun vantaggio collaterale.</p>
<p>* Presidente Assosolare</p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/05/130522-Cerchiamo-di-non-fare-danni.pdf">Scarica l’articolo in pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’AEEG SBAGLIA: I SEU E L’AUTOCONSUMO VANNO REGOLATI, NON RESI INUTILI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 14:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Zanolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Area stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano, 21 maggio 2013 &#8211;  APER, AssoSolare e il Coordinamento FREE esprimono un profondo dissenso sulla posizione manifestata dall’Autorità dell’Energia nei DCO 183/2013/R/EEL e 209/2013/R/EEL in merito ai Sistemi Efficienti d’Utenza (SEU), alle Reti Interne d’Utenza (RIU) e più in generale agli autoconsumi di energia rinnovabile. L’Autorità, da ormai 5 anni, avrebbe dovuto emettere la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 21 maggio 2013 &#8211;  <b>APER, AssoSolare e il Coordinamento FREE esprimono un profondo dissenso sulla posizione manifestata dall’Autorità dell’Energia nei DCO 183/2013/R/EEL</b> e <b>209/2013/R/EEL</b> in merito ai Sistemi Efficienti d’Utenza (SEU), alle Reti Interne d’Utenza (RIU) e più in generale agli autoconsumi di energia rinnovabile.</p>
<p><b>L’Autorità, da ormai 5 anni, avrebbe dovuto emettere la delibera attuativa sui SEU e, incredibilmente, anziché finalmente adempiere </b>in particolare al compito di provvedere<b> “</b>affinché la regolazione dell&#8217;accesso al sistema elettrico sia effettuata in modo tale che i corrispettivi tariffari di trasmissione e distribuzione, nonché quelli di dispacciamento e quelli a copertura degli oneri generali di sistema, di cui (…) siano applicati esclusivamente all’energia elettrica prelevata sul punto di connessione”,<b> pubblica una serie di considerazioni politiche,</b> <b>in palese contrasto sia con gli obiettivi previsti nella SEN</b>, <b>sia con le indicazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</b> <b>(AS898),</b> <b>che vede nei SEU e nelle reti private uno strumento per aumentare la <i>“concorrenza nei confronti dei gestori delle reti pubbliche di trasmissione e di distribuzione”</i>, sia con i compiti istituzionali dell’Autorità che in casi del genere deve limitarsi a formulare <i>“osservazioni e proposte da trasmettere al Governo e al Parlamento”</i>.</b></p>
<p>Nel DCO 183/13 l’AEEG afferma che la liberalizzazione dei SEU avrebbe un impatto <i>“di potenziale insostenibilità”</i> in quanto, sottraendo una quota di energia dalla rete elettrica, comporterebbe una ridistribuzione degli oneri di rete e di sistema su una platea più ridotta di consumi, con un conseguente maggior carico pro capite. Per questo motivo il suo orientamento sarebbe di imputare gli oneri su tutta l’energia consumata, e non più su quella prelevata effettivamente dalla rete pubblica. Oltre che essere fuori luogo, <b>l’esercizio numerico alla base del ragionamento lascia molto perplessi</b>: per arrivare a un impatto significativo l’Autorità ipotizza addirittura 64 nuovi TWh di energia elettrica autoconsumata. Ma dal recente rapporto statistico GSE sul solare fotovoltaico, emerge che alla fine del 2012 circa 478.000 mila impianti per una potenza erogata di 16,4 GW, hanno prodotto 19 TWh. Sessantaquattro TWh di SEU et similia, esonerati da componenti tariffarie, se fossero ad esempio realizzati ed eserciti esclusivamente per mezzo di impianti fotovoltaici in autoconsumo totale, equivarrebbero ad oltre 50 GW fotovoltaici.</p>
<p>Se si pensa che la SEN e tutti i principali osservatori stimano uno scenario fotovoltaico incrementale da qui al 2020 inferiore a 1 GW/anno, è evidente che <b>l’esercizio mira ad attaccare il modello di generazione distribuita più che a prevenire potenziali altri problemi</b>.</p>
<p><b>Che gli autoconsumi e i consumi “dietro al contatore”</b> (come nel caso dei SEU) <b>non debbano essere gravati dagli oneri di sistema è</b> <b>un principio non solo sancito a livello europeo e recepito da decreti nazionali, ma anche intuitivo </b>e un esempio può aiutare a comprenderlo. Se una famiglia, che vive in un immobile e consuma 1.000 kWh all’anno di energia elettrica che preleva dalla rete, volesse risparmiare il 30% della bolletta, potrebbe:</p>
<ol>
<li>Installare un impianto fotovoltaico con cui autoconsumare 300 kWh/anno;</li>
<li>Effettuare interventi di efficienza energetica per un risparmio annuo di 300 kWh.</li>
</ol>
<p>Secondo l’AEEG nel primo caso si dovrebbero pagare oneri di sistema su 1.000 kWh (cioè anche sui 300 autoprodotti), rendendo quindi economicamente non conveniente tale intervento, mentre nel secondo caso solo su 700 kWh. Ma qual è la differenza per il sistema elettrico? Nessuna: infatti <b>in entrambi i casi dalla rete si preleverebbero solo</b> <b>700 kWh</b> e su quelli si dovrebbero pagare gli oneri! Oppure l’Autorità ritiene paradossalmente, ma coerentemente, che si dovrebbero <b>imputare gli oneri di sistema anche agli interventi di efficienza energetica? </b>Infatti, al pari della generazione distribuita, vanno a ridurre il montante dei consumi elettrici su cui vengono distribuiti gli oneri.</p>
<p>Auspichiamo dunque che il Governo prosegua per la strada già tracciata dalle norme nazionali e dalle direttive europee e continui a <b>favorire lo sviluppo dell’energia rinnovabile e distribuita</b>. Dal canto nostro continueremo a confrontarci in un dibattito che voglia accompagnare tale sviluppo attraverso architetture di rete intelligenti e coerenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="192">Ufficio Stampa <b>APER</b><br />
<b>Claudia Abelli<br />
</b>Via Pergolesi, 27   – 20124 Milano<br />
+39 349 1815891<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@aper.it">ufficiostampa@aper.it</a><br />
<a href="http://www.aper.it">aper.it</a></td>
<td valign="top" width="192">Ufficio Stampa <b>AssoSolare</b></p>
<p><b>Andrea Zanolla</b></p>
<p>Via Ticino 14 – 00198 Roma</p>
<p>+39 06 84241995<br />
<a href="mailto:andrea.zanolla@assosolare.org">andrea.zanolla@assosolare.org</a><br />
<a href="http://www.assosolare.org">assosolare.org</a></td>
<td valign="top" width="192">Ufficio Stampa <b>Coordinamento Free</b></p>
<p><b>Iliana Pinardi</b></p>
<p>Via Genova, 23 – 00184 Roma</p>
<p>+ 39 06 485539</p>
<p><a href="mailto:info@free-energia.it">info@free-energia.it</a><br />
<a href="http://www.aper.it">free-energia.it</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/05/130521_Cs_congiunto_APER_Assosolare_Free-AEEG_SEU.pdf">Scarica il Comunicato Stampa in pdf</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Assosolare su Greenstyle</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2013/05/16/assosolare-su-greenstyle/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Zanolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Senza stabilità nel quadro normativo, ed economico, il fotovoltaico italiano non potrà avere futuro. Quale occasione migliore del SolarExpo 2013 di Milano per ribadire questo concetto, già più volte espresso dagli operatori del mercato e dalle associazioni di categoria. Senza stabilità nel quadro normativo, ed economico, il fotovoltaico italiano non potrà avere futuro. Quale occasione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Senza stabilità nel quadro normativo, ed economico, il fotovoltaico italiano non potrà avere futuro. Quale occasione migliore del SolarExpo 2013 di Milano per ribadire questo concetto, già più volte espresso dagli operatori del mercato e dalle associazioni di categoria.<br />
Senza stabilità nel quadro normativo, ed economico, il fotovoltaico italiano non potrà avere futuro. Quale occasione migliore del SolarExpo 2013 di Milano per ribadire questo concetto, già più volte espresso dagli operatori del mercato e dalle associazioni di categoria.</p>
<p>Intervista a Simoni al Solarexpo</p>
<p>&nbsp;<br />
<iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/O3C6UrC-F_U?feature=player_embedded" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<ul class="wpuf-attachments"><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/05/Cattura3.jpg"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/05/Cattura3-65x41.jpg" alt="Cattura" /></a></li><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/05/Cattura4.jpg"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/05/Cattura4.jpg" alt="Cattura" /></a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>RENEXPO Poland &#8211; 16-17 ottobre 2013 &#8211; Warsaw</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2013/05/15/renexpo-poland-16-17-ottobre-2013-warsaw/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Zanolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Poland&#8217;s Renewable Energy Platform RENEXPO (Renewable ENergy EXPOsition) Poland è la maggiore esposizione fieristica per le energie rinnovabili in Polonia e rappresenta una vera e propria Piattaforma energetica. Il successo di RENEXPO nel 2012: 95 espositori (40% internazionali), oltre 3.600 visitatori, 950 partecipanti alle conferenze dimostrano il crescente interesse nella manifestazione, nata nel 2011, e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.renexpo-warsaw.com"><b>Poland&#8217;s Renewable Energy Platform</b></a></p>
<table width="261" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="right">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" valign="top"></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>RENEXPO (<b>R</b>enewable <b>EN</b>ergy <b>EXPO</b>sition) Poland è la maggiore esposizione fieristica per le energie rinnovabili in Polonia e rappresenta una vera e propria Piattaforma energetica.</p>
<p>Il successo di RENEXPO nel 2012: 95 espositori (40% internazionali), oltre 3.600 visitatori, 950 partecipanti alle conferenze dimostrano il crescente interesse nella manifestazione, nata nel 2011, e nel settore delle rinnovabili in Polonia.</p>
<p><b>Know How &amp; Networking </b></p>
<p>Dal 2011 RENEXPO Poland crea a Varsavia un meeting point per key persons, investitori ed esperti per il trasferimento tecnologico nel settore dell’energia. Il focus dell’evento è posto su alcune delle principali fonti di energia rinnovabile nel Paese: fotovoltaico, biogas, idroelettrico, pompe di calore e buocombustibili. Non è solo un punto d’incontro per i decision-makers<b>, ma una piattaforma per lo sviluppo dell’energia di domani.</b></p>
<p><b><a title="Opens internal link in current window" href="http://www.renexpo-warsaw.com/326.html?&amp;L=1" target="_top">Conferenze specialistiche</a></b> hanno luogo durante l’esposizione. Autorità pubbliche nazionali e internazionali, Associazioni, ricercatori e Aziende presentano trend, risultati della ricerca, tecnologie e innovazioni.</p>
<p><b><a title="Opens internal link in current window" href="http://www.renexpo-warsaw.com/partnerzyipatroni.html?&amp;L=1" target="_top">Il network</a></b> alla base dell’evento è in continua espansione, influente e molto attivo. Partner industriali di spicco nel settore a livello europeo contribuiscono al successo dell’evento.</p>
<p>L’<b><a title="Opens internal link in current window" href="http://www.renexpo-warsaw.com/spotkaniakooperacyjne.html?&amp;L=1" target="_top">International Business Matching</a></b> offre ulteriori opportunità di business.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/05/RENWA13-Brochure.pdf">Scarica la brochure</a></strong><!--?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--></p>
<p>Per maggiori info: <strong><a href="http://www.renexpo-poland.com/">www.renexpo-poland.com</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RENEXPO è anche in <a href="http://www.renexpo-bucharest.com/">Romania</a></strong></p>
<p><a href="http://www.renexpo-bucharest.com/"><img alt="460x90px" src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/05/460x90px-200x39.jpg" width="271" height="63" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>GREEN GLOBE BANKING 2013. Milano,13 giugno 2013.                  Con il Patrocinio di Assosolare</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2013/04/29/13101/</link>
		<comments>http://www.assosolare.org/2013/04/29/13101/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 15:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Zanolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni/conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.assosolare.org/?p=13101</guid>
		<description><![CDATA[GREEN GLOBE BANKING 2013 Conference &#38;  Award 7a Edizione  13 giugno 2013   ‘Trovare soluzioni per fare banca in tempo di crisi: il Green Banking tra criticità nell’accesso al credito e sviluppo di nuovi mercati’.  Con il Patrocinio di Assosolare   Green Globe Banking – Conference &#38;  Award è una manifestazione no-profit nazionale annuale giunta [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>GREEN GLOBE BANKING 2013</b></p>
<p align="center"><b>Conference &amp;  Award</b></p>
<p align="center"><b>7<sup>a</sup> Edizione</b></p>
<p align="center"><b> </b><b>13 giugno 2013</b></p>
<p align="left"><b> </b></p>
<p align="center"><b><i>‘Trovare soluzioni per fare banca in tempo di crisi: </i></b></p>
<p align="center"><b><i>il Green Banking tra criticità nell’accesso al credito e sviluppo di nuovi mercati’.</i></b></p>
<p style="text-align: center;" align="left"><b><i> <span style="color: #0000ff;"><strong>Con il Patrocinio di Assosolare</strong></span></i></b></p>
<p align="left"><b><i> </i></b></p>
<p><b>Green Globe Banking – </b><b>Conference &amp;  Award </b>è una manifestazione no-profit nazionale annuale giunta quest’anno alla 7^ edizione, promossa da Globiz con il patrocinio tra gli altri del Ministero dell’Ambiente, della Commissione Europea e di Kyoto Club.</p>
<p>La Conference e l’assegnazione del Premio sono parte di un laboratorio di ricerca permanente, che ha l’obiettivo di promuovere nel settore bancario e finanziario la realizzazione di prodotti, attività e investimenti ecoefficienti volti alla tutela e alla valorizzazione del ‘capitale naturale’ dei territori in cui si inseriscono.</p>
<p>Green Globe Banking Award premia la banca con la migliore iniziativa nel campo della sostenibilità ambientale [esperienze concrete, iniziative speciali, prodotti/servizi finanziari, progetti realizzati, politiche aziendali intraprese, campagne di comunicazione, strategie commerciali e di marketing, ecc.]. Il Premio speciale ‘Impatti Diretti’ considera invece le eccellenze ecologiche delle banche nella propria pratica lavorativa quotidiana [risparmi energetici e consumi sostenibili].</p>
<p>Il Comitato Scientifico del Premio, deputato alla valutazione delle best practice delle banche, è composto da personalità della scienza, della cultura, dell’economia, il cui indiscusso valore garantisce al Premio l’indispensabile serietà e neutralità.</p>
<p>Il Premio verrà assegnato il <b>13 giugno 2013</b> durante la Green Globe Banking Conference, punto di riferimento per delineare lo stato dell’arte del Green Banking italiano. E’ l’appuntamento annuale per tutti gli operatori bancari interessati ad un confronto di esperienze sul ruolo chiave del sistema bancario per lo sviluppo della cultura della sostenibilità e la rassegna delle migliori esperienze ed il confronto tra personalità eccellenti di banche, ambiente, territorio, istituzioni e politica.</p>
<p>Nell’edizione di quest’anno il sistema bancario e quello imprenditoriale si confronteranno in una logica costruttiva su temi particolarmente sentiti come quello dell’accesso al credito e del sostegno allo sviluppo di nuovi mercati, con l’obiettivo di far emergere soluzioni di valore condivise per lo sviluppo del sistema imprenditoriale della Green Economy.</p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Presentazione_GGB_2013.pdf">Scarica la presentazione di GGB 2013</a></p>
<p>Per informazioni<i>: pressoffice@ggbanking.it    </i><a href="http://www.ggbanking.it"><i>www.ggbanking.it</i></a><i>    +39 02 6888241</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wpuf-attachments"><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Banner_gif_100x48.gif"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Banner_gif_100x48.gif" alt="Banner_gif_100x48" /></a></li><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Presentazione_GGB_2013.pdf" title="Presentazione_GGB_2013">Presentazione_GGB_2013</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Solar Energy Report 2013</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2013/04/17/solar-energy-report-2013/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 13:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Zanolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 17 aprile 2013. E&#8217; stata presentata ieri presso il Politecnico di Milano la 5° edizione del Solar Energy Report. Gli obiettivi dello studio, patrocinato da Assosolare sono: Analizzare l’impatto del V Conto Energia sullo sviluppo del mercato fotovoltaico italiano. Studiare le prospettive future del mercato italiano del fotovoltaico in termini di proiezioni di mercato e diavvicinamento alla grid [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roma, 17 aprile 2013.</em></p>
<p>E&#8217; stata presentata ieri presso il Politecnico di Milano la 5° edizione del <strong>Solar Energy Report</strong>.</p>
<div>Gli <strong>obiettivi </strong>dello studio, patrocinato da Assosolare sono:</div>
<div>
<ul>
<li>Analizzare l’<strong>impatto del V Conto Energia</strong> sullo sviluppo del mercato fotovoltaico italiano.</li>
<li>Studiare le prospettive future del mercato italiano del fotovoltaico in termini di <strong>proiezioni di mercato</strong> e di<strong>avvicinamento alla grid parity</strong>.</li>
<li>Analizzare le opportunità di business legate al <strong>monitoraggio, manutenzione e revamping/improvement di impianti fotovoltaici</strong>.</li>
<li>Fornire una visione aggiornata dello stato di sviluppo del <strong>mercato secondario sugli impianti fotovoltaici</strong>, volumi in gioco, operatori coinvolti e forme di transazione e contrattuali.</li>
<li>Analizzare le determinanti della crescente pressione competitiva da parte degli <strong>operatori asiatici del fotovoltaico</strong>.</li>
<li>Studiare le <strong>opportunità di internazionalizzazione e diversificazione</strong> degli operatori italiani della filiera fotovoltaica, con particolare attenzione alle dinamiche che caratterizzano i mercati emergenti.</li>
<li>Analizzare i <strong>trend di consolidamento dell’industria fotovoltaica internazionale</strong>.</li>
<li>Studiare l’impatto della normativa in merito all’<strong>adozione di smart inverter su impianti nuovi ed esistenti</strong>.</li>
</ul>
</div>
<p>Scarica la <a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Presentazione-SER-2013.pdf"><strong>presentazione del SER 2013</strong></a>.</p>
<p>E&#8217; inoltre possibile <strong>scaricare l&#8217;intero rapporto</strong> direttamente dal sito dell&#8217;Energy Strategy Group. E&#8217; necessaria un&#8217;iscrizione gratuita al portale. Vai al sito dell&#8217; <a href="http://www.energystrategy.it/"><strong>Energy Strategy Group</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wpuf-attachments"><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Immagine-sito.jpg"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Immagine-sito-65x65.jpg" alt="Immagine sito" /></a></li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Grid parity,  autoconsumo e utilizzo ottimale dell’energia: senza aggiungere altri costi alle bollette</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2013/04/16/grid-parity-autoconsumo-e-utilizzo-ottimale-dellenergia-senza-aggiungere-altri-costi-alle-bollette/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 09:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Zanolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Area stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica qui sotto l&#8217;intervista all&#8217;Ing. Giovanni Simoni su ExpoClima Expoclima: intervista Giovanni Simoni Scaricare il PDF completo della versione cartacea dello Speciale: http://expoclima.net/download.php?id_download=210&#38;tabz=1 &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scarica qui sotto l&#8217;intervista all&#8217;Ing. Giovanni Simoni su <a href="http://www.expoclima.net/special/47/grid_parity_fotovoltaico.htm">ExpoClima</a></p>
<p>Expoclima: <a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/130415_ExpoClima_intervista-Simoni.pdf">intervista Giovanni Simoni</a></p>
<p>Scaricare il PDF completo della versione cartacea dello Speciale: <a href="http://expoclima.net/download.php?id_download=210&amp;tabz=1">http://expoclima.net/download.php?id_download=210&amp;tabz=1</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wpuf-attachments"><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Simoni-e-logo-e1366104901396.jpg"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Simoni-e-logo-65x65.jpg" alt="Simoni e logo" /></a></li><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/A.jpg"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/A-65x65.jpg" alt="A" /></a></li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La polemica. FER vs &#8220;fossili&#8221;: di pamphlet si può morire.</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2013/04/10/la-polemica-fer-vs-fossili-di-pamphlet-si-puo-morire/</link>
		<comments>http://www.assosolare.org/2013/04/10/la-polemica-fer-vs-fossili-di-pamphlet-si-puo-morire/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 09:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Zanolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Area stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.assosolare.org/?p=13066</guid>
		<description><![CDATA[Articolo tratto da: Il &#8220;carteggio&#8221; tra Assosolare e Assoelettrica si arricchisce di un&#8217;altra puntata: &#8220;Basta guardare al passato&#8230;&#8221; di Giovanni Simoni* &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Assoelettrica, attraverso il suo Presidente, insiste nel tentativo di screditare l&#8217;intero settore, attraverso la critica alla modalità con la quale è stato sostenuto lo sviluppo degli impianti fotovoltaici in Italia (QE 3/4). Presentare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo tratto da:</p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/130409_Quotidiano-Energia.bmp"><img class="alignnone size-medium wp-image-13067" alt="130409_Quotidiano Energia" src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/130409_Quotidiano-Energia.bmp" width="157" height="41" /></a></p>
<p><strong>Il &#8220;carteggio&#8221; tra Assosolare e Assoelettrica si arricchisce di un&#8217;altra puntata: &#8220;Basta guardare al passato&#8230;&#8221;</strong></p>
<p>di Giovanni Simoni*</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Assoelettrica, attraverso il suo Presidente, insiste nel tentativo di screditare l&#8217;intero settore, attraverso la critica alla modalità con la quale è stato sostenuto lo sviluppo degli impianti fotovoltaici in Italia (QE 3/4). Presentare il fotovoltaico come il luogo degli speculatori può certamente danneggiare gli operatori (tutti gli onesti ed i pochissimi fuorilegge), ma non si capisce come possa invece favorire i soci dell&#8217;associazione &#8220;fossile&#8221;.</p>
<p>Non abbiamo difficoltà ad ammettere che, come in tutte le cose, si sarebbe potuto fare meglio, ma mi sembra sia anche giunto il momento di dire basta! Continuare sulla strada intrapresa non può che irrigidire le posizioni e rendere molto difficile trovare una soluzione.</p>
<p>Dire basta vuol dire anche smettere di calcolare se il Paese ha concesso più contributi ai &#8220;fossili&#8221; rispetto alle rinnovabili (fin&#8217;ora ciò è vero ed ampiamente documentato): tutti abbiamo imparato qualcosa, ma ora abbiamo dei risultati ed è da lì che dobbiamo partire.</p>
<p>Mi sembra del tutto inutile, pensando alla situazione reale del mercato elettrico e ad una politica di sviluppo delle rinnovabili, continuare a trattare il fotovoltaico come il &#8220;buco nero&#8221; della spesa dei consumatori italiani&#8221;. Non è così!</p>
<p>La Germania prima di noi, la Spagna dopo, Portogallo, Grecia, ora il Giappone ed almeno altri 50 paesi al mondo, hanno tutti adottato quel geniale meccanismo della Feed in Tariff (F.I.T.) che ha permesso e tuttora permette il rapido svilupparsi di impianti elettrici solari. Nel Giappone l&#8217;incentivo in questo momento è di oltre 0,3€/kWh. Se lo raffrontiamo con gli attuali costi dei moduli di oggi corrisponderebbe a circa 1,8€/kWh di qualche anno fa quando in Italia il prezzo era di circa 3€/watt. Un incentivo molto al di sopra di quanto fatto nel nostro Paese e tanto bistrattato.</p>
<p>Che senso ha confrontare il costo dell&#8217;energia elettrica fotovoltaica (con criteri ancora non standardizzati) mettendo in conto anche gli incentivi? E&#8217; più che ovvio che in una fase di sviluppo si deve investire: in questi casi sono gli effetti di lungo periodo che contano, specialmente se, come appare ora evidente la prossima storia sarà senza incentivi diretti.</p>
<p>A meno che non si dica chiaramente che: si vuole &#8220;bloccare&#8221; non solo l&#8217;ulteriore sviluppo, ma la produzione anche degli impianti già in esercizio; a meno che non si dica chiaramente che prolungare massicce emissioni di CO2 e di altri gas climalteranti non abbia impatti sulla salute; a meno che non si dica che il recente decreto Sen sia carta straccia e che gli obiettivi al 2020 non sono da perseguire.</p>
<p>E&#8217; chiaro che alla fine potrà essere chiamata l&#8217;opinione pubblica ad esprimersi così come ha fatto per il nucleare.</p>
<p>Le fonti rinnovabili ed il fotovoltaico hanno già raggiunto in molte delle soluzioni proposte al mercato una maturità tecnologica frutto del complessivo investimento internazionale di un numero sempre più vasto di Stati. Non si tratta, ora, di &#8220;rifugiarci&#8221; nella ricerca (peraltro poco sostenuta), ma di sostituire fonti fossili con rinnovabili ora e in futuro.</p>
<p>La sostituzione non deve avvenire &#8221; a babbo morto&#8221;, ma con tempi precisi e programmati.</p>
<p>Il tempo non è una variabile indipendente: e chi dice che potevamo spendere meno se avessimo &#8220;spalmato&#8221; gli investimenti nel doppio o nel triplo degli anni, non lo dice per una vera convinzione, ma per mantenere un predominio del mercato elettrico e continuare a rallentare la trasformazione verso un mondo più sostenibile.</p>
<p>Sono ormai almeno due anni che il fotovoltaico è il settore energetico più criticato; il motivo è quello ormai noto: attraverso la politica degli incentivi ha raggiunto una posizione di rilievo nel mercato elettrico italiano ed ha, ormai significativamente, ridotto l&#8217;impiego di gas per soddisfare una domanda elettrica che non cresce.</p>
<p>Dobbiamo dare per scontato che il &#8220;Parco Fotovoltaico Italiano&#8221; (PFI) sia una infrastruttura energetica del Paese costituita da oltre 500.000 impianti distribuiti in tutte le regioni con una potenza complessiva di circa 18 GW. L&#8217;attuale PFI è stato costruito in meno di cinque anni con capitali di diversa provenienza e viene pagato in 28 anni (fino al 2033).</p>
<p>Dobbiamo anche dare atto che i gestori delle reti elettriche, in particolare Terna ed Enel, hanno dato, dopo i primi problemi iniziali, un contributo notevole nel gestire con sicurezza questi primi passaggi da una produzione centralizzata a questa realtà di prima produzione diffusa.</p>
<p>Dobbiamo considerare il know how acquisito da questa esperienza come parte di un patrimonio &#8220;esportabile&#8221; e parte di quella che viene chiamata la &#8220;filiera del fotovoltaico&#8221;.</p>
<p>La questione ora si sposta: dall&#8217;analisi del passato alla programmazione del futuro: sia il prossimo futuro (i prossimi due o tre anni), sia il traguardo del 2020.</p>
<p>Perchè diamo per scontato che le nascoste volontà di qualcuno di ostacolare l&#8217;immissione in rete della produzione del PFI non prevalgano. Sarebbe la vittoria di Pirro gettare alle ortiche energia elettrica alimentata, in silenzio e senza emissioni nocive, da una fonte primaria gratuita ed infinita.</p>
<p>Per noi il PFI attuale è solo la base di partenza: quella che ci permetterà, con le condizioni che vogliamo condividere, di proseguire nella crescita dello sfruttamento economico, in un economia di mercato che tenga conto di tutti i costi reali, degli impieghi della produzione elettrica da fotovoltaico.</p>
<p>Veniamo allora al recente decreto a firma Passera e Clini sulla Sen (Strategia Energetica Nazionale). Nel decreto vi sono obiettivi al 2020 che prevedono per il settore elettrico che l&#8217;attuale quota del 24% della domanda soddisfatta dalle fonti rinnovabili aumenti fino al 35/38% con una contestuale riduzione dell&#8217;apporto della produzione da gas naturale. La struttura produttiva nel settore elettrico vedrebbe tra 8 anni rinnovabili e gas alla pari con il restante tra carbone (15% più o meno come ora) olio combustibile. Il tutto in un quadro generale dei consumi elettrici praticamente uguali a quelli del 2013 (345-360 TWh).</p>
<p>Una volta definito il &#8220;come&#8221; , gli obiettivi appaiono (almeno quelli del settore elettrico) equilibrati e corrispondenti agli interessi nazionali di breve e di lungo periodo. Ma se questi sono gli interessi nazionali (e credo che lo siano) è evidente che le produzioni termoelettriche si trovano di fronte ad una riduzione del proprio spazio di mercato ed a probabili crisi aziendali.</p>
<p>Ma si può però lottare per continuare a bruciare gas importato invece di garantirci un utilizzo economico del solare? Credo di no e credo che sarebbe meglio elaborare in tempi brevi una via di parziale riduzione e di uscita dalle produzioni più obsolete.</p>
<p>Per quanto riguarda il fotovoltaico, che ha dimostrato negli anni recenti, la possibilità di costruire in tempi brevi una grande capacità produttiva alternativa alle fonti fossili, una volta chiusa la fase degli incentivi che appesantiscono le bollette, si devono individuare regole certe. Alcune di queste individuate da leggi dello Stato attendono da anni il regolamento attuativo: i Sistemi Efficienti di Utenza, le Reti Interne di Utenza, alcune norme fiscali.</p>
<p>Al contrario, si susseguono gli sforzi dei rappresentanti degli interessi fossili per mettere in discussione misure già decise e da tempo operative. Tra queste esemplare è lo sforzo di convincere le autorità responsabili a eliminare a favore delle rinnovabili (e non solo del fotovoltaico) il cosiddetto &#8220;dispacciamento prioritario&#8221;: la condizione per la quale per ogni punto di connessione alla rete nella quale confluiscano produzioni elettriche da fonti rinnovabili e da fonti fossili, la &#8220;rete&#8221; è obbligata, prioritariamente, ad accettare l&#8217;immissione di energia elettrica rinnovabile. Ciò, fino ad oggi, ha garantito che tutta la produzione rinnovabile sia &#8220;venduta&#8221; al mercato, condizione essenziale perchè fluissero gli investimenti e si realizzasse il PFI.</p>
<p>In tutto questo c&#8217;è una logica più che evidente: è una logica &#8220;ambientale&#8221;; è una logica di maggiore autonomia energetica del Paese; è una logica corrispondente ad una &#8220;visione lunga&#8221; essenziale in un&#8217;Italia che ha da sempre grandi difficoltà a programmare iniziative per il proprio benessere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>*Presidente Assosolare</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wpuf-attachments"><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/130409_Quotidiano-Energia.bmp"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/130409_Quotidiano-Energia.bmp" alt="130409_Quotidiano Energia" /></a></li><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/130410_QE-e1365586663529.jpg"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/130410_QE-65x65.jpg" alt="130410_QE" /></a></li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SOLAR ENERGY FORUM. Padova, 11 aprile 2013</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2013/04/10/solar-energy-forum-padova-11-aprile-2013/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 08:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Zanolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti Assosolare]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni/conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.assosolare.org/?p=13061</guid>
		<description><![CDATA[Solar Energy  Forum è un appuntamento internazionale sull’energia solare fotovoltaica e termica dal tema “Fotovoltaico dopo gli incentivi &#8211; Oltre le politiche di incentivazione statale tra innovazione tecnologica, nuovi consumi e integrazione progettuale”. In un orizzonte di forte ridimensionamento delle politiche statali di incentivazione, la crescita del solare fotovoltaico e termico è legata sempre più [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.senaf.it/solar-energy-forum-diventa-espositore/scheda-fiera/74/it/875/solar-energy-forum"><strong>Solar Energy  Forum</strong></a> è un appuntamento internazionale sull’energia solare fotovoltaica e termica dal tema</p>
<p><b>“Fotovoltaico dopo gli incentivi &#8211; Oltre le politiche di incentivazione statale tra innovazione tecnologica, nuovi consumi e integrazione progettuale”</b>.<br />
In un orizzonte di forte ridimensionamento delle politiche statali di incentivazione, la crescita del solare fotovoltaico e termico è legata sempre più allo sviluppo tecnologico, alle nuove forme di consumo e all’integrazione progettuale e impiantistica assieme alle nuove spinte normative nazionali e internazionali.</p>
<p>Una visione concreta dei prossimi scenari tecnologici e di sviluppo a livello italiano ed europeo è quindi quanto mai opportuna per tutti gli operatori della filiera.</p>
<p>Per questo motivo il <b>Comitato Tecnico di Proenergy+ </b>con il supporto organizzativo e promozionale di <b>Senaf Srl </b>e del Gruppo editoriale <b>Tecniche Nuove Spa </b>nonché la collaborazione delle principali associazioni di categoria realizza la prima ediizione di Solar Energy Forum.</p>
<p>Il forum si propone come punto d’incontro tra<b> produttori, esperti internazionali, grandi committenti, decisori pubblici, progettisti e impiantisti</b>.</p>
<p>Il pubblico è composto da <b>professionisti del settore, responsabili d’azienda, amministratori pubblici, buyer esteri.</b></p>
<p><a href="http://register.senaf.it/login/?redirect_to=http%3A%2F%2Fregister.senaf.it%2Faccredito%3FLink%3DZXDAXDVZZZZZZZZZ%26origine%3D7499%26settor%3D0">REGISTRATI GRATUITAMENTE</a></p>
<p><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/IL-PROGRAMMA.pdf">SCARICA IL PROGRAMMA</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SOLAREXPO 2013 &#8211; MILANO, 8-10 MAGGIO 2013. Con il patricinio di Assosolare. PAD. 4 STAND I28</title>
		<link>http://www.assosolare.org/2013/04/09/solarezpo-2013/</link>
		<comments>http://www.assosolare.org/2013/04/09/solarezpo-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 12:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Zanolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.assosolare.org/?p=13033</guid>
		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno Assosolare sarà presente al SOLAREXPO con un proprio stand. SOLAREXPO &#8211; The Innovation Cloud  è fra i primi 3 eventi fieristici al mondo specializzati sui temi dell’energia solare. La Manifestazione copre i seguenti ambiti tecnologici: • fotovoltaico   • fotovoltaico a concentrazione   • solare termodinamico a concentrazione   • solare termico   • architettura solare SOLAREXPO [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno <strong>Assosolare</strong> sarà presente al SOLAREXPO con un proprio stand.</p>
<p><a href="http://www.solarexpo.com/ita/">SOLAREXPO &#8211; The Innovation Cloud </a> è fra i primi 3 eventi fieristici al mondo specializzati sui temi dell’energia solare.</p>
<p>La Manifestazione copre i seguenti ambiti tecnologici:</p>
<p>• fotovoltaico   • fotovoltaico a concentrazione   • solare termodinamico a concentrazione   • solare termico   • architettura solare</p>
<p>SOLAREXPO vede la presenza di tutti gli attori industriali nazionali nonché dei leader internazionali del settore.</p>
<p>L’esposizione fieristica, giunta alla sua 14a edizione, è affiancata da un importante corpus di eventi tecnico-scientifici, comunicativi e di policy, che da sempre fanno di SOLAREXPO l’evento di riferimento per l’intera “community” nazionale e un benchmark a livello internazionale.</p>
<p><strong>Scarica il <a href="http://ticket.innovationcloud-expo.com/ita/ ">biglietto di ingresso agevolato</a></strong></p>
<p><strong>Programmazione <a href="http://www.solarexpo.com/ita/convegni/convegni-e-seminari/2013/">convegnistica</a></strong></p>
<p>Assosolare è inoltre patricinatore del Global Solar Summit.</p>
<p><a href="http://www.global-solar-summit.com/eng/"><img class="alignnone size-medium wp-image-13045" alt="banner_gss" src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/banner_gss-200x129.jpg" width="200" height="129" /></a></p>
<p>La prima edizione del <a href="http://www.global-solar-summit.com/eng/"><strong>Global Solar Summit</strong> </a>- che si terrà a Milano l&#8217; 8 e il 9 Maggio (in cooperazione con Solarexpo) &#8211; cercherà di dare risposte alle sfide poste alle imprese dai mutamenti e dal consolidarsi del mercato globale del fotovoltaico riunendo assieme aziende leader del settore e decision makers con lo scopo di supportare lo sviluppo futuro del settore energetico.</p>
<p>Il Global Solar Summit mira a promuovere l&#8217;energia prodotta dal sole come principale motore di  un&#8217;economia &#8221;low-carbon&#8221;.</p>
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<ul class="wpuf-attachments"><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Logomodaz-e1365582046609.jpg"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Logomodaz-e1365582046609.jpg" alt="Logomodaz" /></a></li><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/image001-e1365581375182.jpg"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/image001-e1365581375182.jpg" alt="image001" /></a></li><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/copertina_solarexpo_2013-300x2001.jpg"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/copertina_solarexpo_2013-300x2001-65x65.jpg" alt="copertina_solarexpo_2013-300x200[1]" /></a></li><li><a href="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/banner_gss.jpg"><img src="http://www.assosolare.org/wp-content/uploads/2013/04/banner_gss-65x65.jpg" alt="banner_gss" /></a></li></ul>]]></content:encoded>
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