A partire dal 19 Settembre 2005 è entrata in vigore in Italia la possibilità di usufruire di incentivi per la realizzazione di impianti fotovoltaici secondo il meccanismo definito Conto Energia, che prevede dei premi in denaro per la produzione di energia elettrica da fonte solare.
Il Conto Energia prende spunto dall’enorme successo riscosso recentemente in Germania da un’analoga campagna di finanziamento pubblico ed è basato, essenzialmente, sull’erogazione di una tariffa incentivante che viene corrisposta dallo Stato ai proprietari di impianti fotovoltaici connessi alla rete (grid connected) sulla base dell’energia elettrica prodotta. A differenza del passato infatti, in cui l’incentivazione all’utilizzo delle fonti rinnovabili avveniva mediante assegnazioni di finanziamenti a fondo perduto che coprivano fino al 75% delle spese relative alla realizzazione degli impianti, il meccanismo del conto energia è assimilabile ad un finanziamento in conto esercizio. Il proprietario dell’impianto fotovoltaico percepisce somme in modo continuativo, definite secondo una valorizzazione dell’energia prodotta (€/kWh), variabile a seconda della taglia e della tipologia dell’impianto ed in più gode della piena disponibilità di detta energia, che può utilizzare direttamente oppure vendere a prezzo di mercato al gestore della rete. Il beneficio ottenibile dal Conto energia è dunque duplice: incentivo pubblico e valore economico (di utilizzo o di vendita). Il tutto rende particolarmente conveniente l’installazione degli impianti per i relativi proprietari.
Scendendo nel dettaglio, la tariffa incentivante viene erogata per i primi 20 anni di vita dell’impianto, in funzione della produttività di quest’ultimo, che viene misurata tramite un apposito contatore. L’importo e la durata degli incentivi sono tali da garantire un’equa remunerazione dei costi di investimento e di esercizio.
Un secondo contatore registra invece solo l’energia eventualmente immessa nella rete locale, ovvero l’eccedenza che non è stata consumata dall’utenza. Il proprietario, definito soggetto responsabile dell’esercizio dell’impianto, può scegliere se beneficiare del regime di scambio sul posto oppure vendere alla rete pubblica il surplus. Nel primo caso si può immaginare la rete come una batteria di capacità infinita dove il produttore immette l’energia prodotta quando essa risulta in eccesso e la preleva nei casi di necessità, senza oneri. La bolletta energetica si calcola, su base annua, come saldo tra energia immessa e prelevata. Nel secondo caso, l’energia non utilizzata viene venduta e remunerata dal gestore della rete al soggetto responsabile, secondo delle tariffe determinate periodicamente dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG).
Dalla fine del mese di Febbraio 2007, inoltre, è entrato in vigore il Decreto Ministeriale 19 febbraio 2007, recante “Nuovi criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare in attuazione dell’articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387”, che rende più snello ed efficace il meccanismo e rappresenta il riferimento normativo attuale. Il D.M. è entrato in vigore il giorno 24 febbraio 2007 con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Il Gestore dei Servizi Elettrici ha recentemente pubblicato la terza edizione della “Guida al Conto Energia”, alla quale si fa riferimento per tutte le informazioni di dettaglio riguardanti il meccanismo di incentivazione descritto.